Nell’evento per la stampa di mercoledì scorso, 20 ottobre, Apple ha presentato diverse novità riguardanti il mondo Mac. Riepiloghiamole insieme. Nuovi MacBook Air La novità più grossa, anche se anticipata nelle settimane precedenti dai soliti rumours, è stato il rinnovamento dell’ultraportatile MacBook Air, ora disponibile in due formati: quello già esistente da 13,3 pollici e un nuovo “fratellino minore” da 11,6 pollici. Steve Jobs ha presentato il nuovo laptop come il risultato del’incontro fra un MacBook e un iPad ed ha affermato che i nuovi Air rappresentano il futuro dei notebooks. La loro creazione è il frutto di quanto Apple ha imparato dalla realizzazione dell’Ipad, in fatto di caratteristiche e di miniaturizzazione. Tutti i nuovi modelli di Air, che sono quattro, infatti oltre ad essere ultrasottili, più del vecchio modello, sono privi di hard disk, sostituito da una memoria flash a stato solido. Questo permette loro di essere più sottili e leggeri, più veloci e affidabili nell’accesso ai dati, più silenziosi e meno soggetti a surriscaldamento. Inoltre i tempi di avvio del sistema sono molto più rapidi rispetto a un hard disk. Anche in fatto di prezzo i nuovi Air sono molto più competitivi dei precedenti. Il modello da 11,6″ parte da 999 euro nella versione con 64GB di memoria flash. La versione più capiente, con 128GB, costa 1.149 euro. Entrambi i modelli montano un processore Intel Core 2 Duo da 1,4GHz, un processore grafico integrato NVidia GeForce 320M e 2GB di RAM. La durata della batteria è data a 5 ore di uso intensivo, e ben 30 giorni in stand-by. Il modello da 13,3″ parte da 1.299 euro nella versione da 128GB e arriva ai 1.599 euro della versione a 256GB. Entrambi montano un Core 2 Duo da 1,86GHz, lo stesso processore grafico e gli stessi 2GB di RAM dei modelli più piccoli. La durata della batteria è data a 7 ore, e anch’essa 30 giorni in stand-by. In tutti i modelli la RAM è espandibile a 4GB. iLife ’11 E’ stata poi presentata la nuova versione della suite multimediale iLife, che viene preinstallata su tutti i Mac. Il numeero delle applicazioni contenute nella suite non è cambiato rispetto alla versione precedente, anche se iDVD e iWeb sono ormai diventate due cenerentole, che vengono mantenute nel pacchetto ma ormai da anni non vengono praticamente più aggiornate e forse il loro destino è segnato. I riflettori quindi sono stati puntati sulle tre applicazioni ancora vive e vegete, cioè iPhoto, iMovie e GarageBand. Fra queste, ovviamente, GarageBand è quella che interessa più da vicino noi talpati, essendo dedicata all’audio e non alle immagini o ai video. In questo aggiornamento due sono le principali novità. Una funzione chiamata Groove Matching, che permette di correggere con un semplice click del mouse il tempo di tutte le tracce, sincronizzandole con una traccia presa come riferimento. In pratica, se in una registrazione tutti gli strumenti tranne uno hanno suonato fuori tempo, è possibile allinearli con un click a quell’unico strumento che tiene il tempo. L’altra novità si chiama Flex Time, e permette di spostare, allungare e accorciare singoli suoni di una traccia. Resta ora da vedere quanto di queste funzioni possa essere accessibile con VoiceOver; è bene non farsi troppe aspettative. In ogni caso, ci lascia ben sperare la segnalazione sulle liste internazionali del miglioramento dell’accessibilità di GarageBand, iMovie e iPhoto con VoiceOver, anche se non abbiamo ancora ulteriori dettagli su quali siano effettivamente questi miglioramenti. Il prezzo di iLife ’11 per chi vuole aggiornare dalla versione precedente è di 49 euro. FaceTime sul Mac E’ stata poi presentata una versione beta del software di videochiamata FaceTime, che ha debuttato sull’iPhone 4 ed è stato poi esteso al nuovo iPod touch. Ora si potranno quindi effettuare videochiamate fra Mac, iPhone e iPod touch. Per usare FaceTime è necessario avere un ID Apple e associarlo a un indirizzo e-mail. Anche per FaceTime le liste internazionali segnalano l’accessibilità pressoché completa con VoiceOver; c’è solo un pulsante non etichettato nella finestra delle preferenze. Il problema però è un altro: poche ore dopo all’uscita è stato scoperto un bug nel software che permette all’utente di accedere ai dati dell’ID Apple e anche di cambiarli, senza alcuna protezione. E’ ovvio che se chi apre il programma non fosse il legittimo proprietario del computer, avrebbe modo d’impossessarsi dell’ID Apple associato a FaceTime e della relativa carta di credito. Apple è corsa ai ripari e ha temporaneamente bloccato l’accesso alle informazioni personali dell’account da dentro FaceTime, in modo da arginare temporaneamente il problema, in attesa di una soluzione più definitiva. E’ comunque da ricordare che il software è ancora in versione beta. Mac OS X Lion L’altro piatto forte della giornata, oltre ai MacBook Air, è stata l’anteprima del nuovo sistema operativo chiamato Lion, la cui uscita è prevista per la prossima estate. Come per i nuovi laptop, anche per la nuova versione di OS X la filosofia di Apple è stata quella d’integrare nel sistema alcune delle novità che sono nate sulla piattaforma iOS. Quindi, per esempio, in Lion le applicazioni salveranno automaticamente e costantemente i dati e non sarà quindi più necessario salvare i file. Inoltre quando si aprirà un’applicazione, questa si ripresenterà esattamente nello stato in cui era quando è stata chiusa. Altre novità che provengono dal mondo iOS saranno una modalità a schermo intero delle applicazioni e una nuova funzionalità chiamata LaunchPad, che in pratica corrisponde all’homescreen dei dispositivi iOS: cliccando sull’icona di LaunchPad nel Dock si entrerà nella visualizzazione a schermo intero di tutte le applicazioni installate sul mac, organizzate su varie schermate, che si potranno riarrangiare a piacere, oltre a creare cartelle di applicazioni semplicemente trascinandone una sull’altra. Sarà inoltre presente un nuovo strumento per la visualizzazione e la gestione delle finestre, chiamato Mission Control, che in pratica integra gli strumenti separati già esistenti: Exposé, Spaces, Dashboard e modalità a schermo intero. Al momento non si sa ancora nulla sull’accessibilità di queste nuove funzionalità con VoiceOver, anche se, in analogia con iOS, c’è da aspettarsi una piena accessibilità del LaunchPad, mentre la questione è più dubbia per Mission Control. Mac App Store Ma la novità che ha sicuramente fatto più parlare di sé, nel bene e nel male, è il debutto dell’App Store anche sul Mac. A differenza della piattaforma iOS, Steve Jobs ha chiarito che l’App Store non sarà l’unico posto in cui acquistare software per Mac, e che le applicazioni potranno continuare ad essere acquistate e installate nel modo traddizionale; anche se c’è chi non è affatto convinto di queste rassicurazioni e pensa che Apple col tempo vorrà “blindare” la piattaforma Mac come ha fatto nei suoi dispositivi mobili. Ad ogni modo, l’App Store permetterà anche sul Mac di acquistare e installare applicazioni semplicemente con un click; inoltre il software controllerà automaticamente e regolarmente gli aggiornamenti delle applicazioni installate, e sarà possibile aggiornarle tutte insieme sempre con un click. Ma la notizia più grossa è che l’App Store non aspetterà l’arrivo di Lion: Apple ha annunciato che aprirà entro 90 giorni e sarà disponibile già su Snow Leopard; quindi manca poco all’arrivo di questa novità che probabilmente sarà una delle più significative nell’evoluzione della piattaforma Mac. E’ presumibile e auspicabile che l’App Store sarà pienamente accessibile con VOiceOver, dal momento che sulla piattaforma iOS lo è già.