Permesso… Posso sollevare una mini protesta ?

Con dispiacere leggo sulla rete dell’ennesima burrasca cibernetica che
coinvolge l’accessibilità dei prodotti Apple e l’uso dei iphone, ipad e
computer Mac da parte dei non vedenti.

Come già avvenuto tante volte, articoli che riguardano i non vedenti
abbinati al nome della famosa azienda fanno rating , e, molto
probabilmente, sotto sotto ci sono tentativi di mettere in vetrina il
proprio nome proponendo al grande pubblico, un argomento tanto piccante e
polemico.

Peccato però che non si vogliano mai chiarire alcuni concetti base
collegati all’accessibilità, e spesso questi malintesi diventino poi la
radice di tante confusioni e vuoti giri di parole.

L’accessibilità dei prodotti Apple deriva da un meccanismo molto pratico e
semplice nello stesso tempo: la volontà di creare dei prodotti universali!
Detto in poche parole, app per iphone e ipad , iphone per i tredicenni al
pari del manager, e device da usare sia con le mani sia con le orecchie.

Scritto così può far ridere ma, in verità, Apple ha rivoluzionato il mondo
dei disabili così altamente complesso e specializzato, sviluppando le
proprie tecnologie per tutte le persone che volessero semplicemente
avvalersene. .

Non a caso uso il sostantivo persone, perché i non vedenti, prima di tutto,
sono delle persone e poi non vedenti o ipovedenti. Spesso lo si dimentica,
perché scrivere genericamente sulle persone non fa sensazione, e vendere dei
prodotti per tutti, non rende un gran che in termini di prezzo e di
immagine.

Dispiace che per l’ennesima volta viene fatta circolare l’opinione che
la tecnologia per i ciechi sarebbe una cosa molto complessa e rincresce
soprattutto per i ciechi che dovrebbero, secondo queste teorie, imparare
chi sa quante tecnologie complesse e fare quali peripezie per stare al
mondo.

Riferendomi a questi vandalismi verbali, anche io vorrei attirare
l’attenzione su una verità che è totalmente semplice, eppure sfugge ai più.

La disabilità non è un business su cui speculare, o materia per raggiungere
la notorietà, purtroppo spesso chi ci specula sopra sono proprio gli
stessi disabili, , al contrario, la disabilità è soltanto un aspetto
sociale da inglobare e spalmare senza tanto clamore all’interno della
intera comunità.

La forza del concetto universale è che non importa in che modo usiamo uno
strumento ma importa per che cosa lo usiamo! sia che facciamo le foto, i
video o scriviamo un testo, la cosa che deve emergere non è tanto l’oggetto
ma la sostanza, ovvero la nostra esperienza comune a tanti altri esperienze
che vogliamo condividere.

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