Alla WWDC di lunedì Apple non ha solo presentato le novità introdotte per i sistemi operativi di iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Apple TV, ma fatto un annuncio ben più importante, l’inizio della transizione dei suoi computer verso i SoC basati su ARM, processori simili a quelli presenti nei dispositivi mobili Apple, ma con specifiche ottimizzazioni per Mac,
Con un meraviglioso montaggio Holliwodiano, nella conferenza di lunedi, in un piano sequenza senza stacchi degno del miglior Spielberg, Apple ci ha portato all’interno del laboratorio segreto sotto Apple Park. Qui i tecnici Apple hanno mostrato un prototipo di iMac con una versione preliminare del processore Apple Silicon, un adattamento del SoC A12, il processore presente negli ultimi iPad Pro.
Raccontiamo prima un po’ di storia.
I primi Macintosh erano basati su architettura ARM ed erano prodotti da IBM e Motorola, erano i famosi PowerPC.
Al tempo i PowerPC erano superiori a intel per il livello di prestazioni, ma avevano un problema, tali processori scaldavano moltissimo e tale surriscaldamento impediva ad apple di produrre portatili. Fu anche per questo motivo che Steve Jobs prese la decisione di passare a Intel, che nel frattempo aveva sviluppato una generazione di processori molto prestanti e meno avari di energia. Nel lontano 2005 ci fu l’annuncio che cambiò il Mac per come era conosciuto. La transizione durò un anno e tra il 2006 – 2007, tutti i Mac prodotti erano basati su architettura x86 di Intel.
Oggi la storia si ripete il grande annuncio di lunedì cambierà di di nuovo il Mac per come lo abbiamo conosciuto negli ultimi 15 anni, ma soprattutto, cambierà il mondo dei computer.
Perchè Apple ha deciso di abbandonare Intel??
In una frase, per realizzare il grande sogno di Steve Jobs, sviluppare software e produrre hardware in casa. iPhone e iPad hanno già un SoC proprietario studiato, sviluppato e prodotto da Apple da molti anni, generalmente identificato con la sigla A, l’ultimo prodotto è l’a12,
I nuovi SoC sono stati presentati con il nome Apple Silicon, una piattaforma proprietaria: CPU, GPU e altri chip, basata su architettura ARM. A Cupertino, quindi, si progetteranno sia i sistemi operativi sia i chip. La stessa cosa fatta per i dispositivi: iPhone, iPad, Apple Watch – sarà replicata per i Mac. Le intenzioni dell’azienda californiana sono chiare: entro la fine dell’anno sarà disponibile il primo Mac o iMac con SoC Apple Silicon.
Questo consentirà ad Apple di portare innovazioni nel campo hardware e software in modo più continuativo. Intel negli ultimi anni ha arrancato ed Apple è stata costretta a rimandare il lancio dei suoi prodotti.
I benefici nel passaggio all’architettura ARM
Non solo alte prestazioni e bassi consumi, quindi maggiore autonomia per i MacBook, ma, come già detto, la massima integrazione tra hardware e software, CPU, GPU e intelligenza artificiale.
Per gli sviuppatori e per gli utenti, cambierà moltissimo a livello software. Le app per iPhone e iPad saranno compatibili per i Mac, perciò nei prossimi anni vedremo tantissime nuove applicazioni sbarcare su Mac.
per gli sviluppatori questo significherà che potranno scrivere un solo codice per tutto l’ecosistema Apple.
Windows sarà compatibile?
Parleremo di Windows in un prossimo articolo. Per ora non sono trapelate informazioni certe su come sarà possibile installare Windows 10 sui nuovi Mac.
La transizione da Intel a ARM (apple silicon)
La transizione durerà 2 anni, così Tim Cook ha dichiarato al keynote di lunedì.
Sono 3 gli applicativi che Apple ha realizzato per rendere la transizione indolore.
Universal 2, Applicativo che consentirà di di far girare software pensato per architettura X86 in Apple Silicon. Basterà un click per gli sviluppatori.
Rosetta 2, Consentirà di usare le applicazioni per Intel non ricompilate. In poche parole i software non realizzati per Apple Silicon, potranno girare tramite il famoso emulatore Rosetta.
Infine all’interno dei nuovi Mac con Apple Silicon sarà presente un virtualizzatore che permetterà di virtualizzare sistemi operativi tra cui Linux.
cosa cambierà per l’utente
In questa fase non cambierà nulla per l’utente che possiede un Mac con architettura X86. L’aggiornamento di macOs Big Sur è il classico aggiornamento di sistema, qui sono presenti i mac compatibili con Big Sur.
Tra il 2020 e il 2021 verranno commercializzati i primi Mac con apple Silicon e comincerà la fase transitoria tra l’architettura di Intel con quella proprietaria Apple.
Sì, se non sono stato chiaro, questa è una vera e propria rivoluzione.
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