di Lucia Manna
2005
Mi avvicinai a passi lenti nel mondo chiamato informatica, facendo la richiesta all’asl per ottenere uno screen reader, senza avere tante pretese di imparare chi sa quante cose:
Finalmente nel 2006, dopo varie vicissitudini riuscii ad avere Hal screen reader e il mio primo computer.
Armandomi di tanta pazienza e anche con l’aiuto di mio padre, già bravo in questo campo e sempre
pronto a sperimentare insieme a me luso della tastiera anziché il mouse,
acquistai un po’ d’indipendenza in più:
finalmente potevo leggere in completa autonomia libri, giornali e notizie dal web.
Pian piano mi appassionai alla scrittura e incominciai a pubblicare i miei scritti su internet e dopo alcuni anni per scherzo iniziai a partecipare anche ad alcuni concorsi letterari.
2009
Dopo aver avuto alcuni problemi con la posta elettronica, conobbi una persona che sarebbe diventato poi un vero amico; grazie a lui iniziai a usare Jaws e conobbi ancora più autonomia,
visto le cose in più che riuscivo a fare.
Fu proprio per merito suo che mi avvicinai ancora di più agli aspetti tecnici dell’informatica e iniziai a realizzare cose che fino allora non avevo mai pensato di fare,
come Convertire video in audio, installare e disinstallare da sola un programma o creare dvd di foto con sottofondo musicale.
2012
Ormai tutti parlavano di un aggeggino chiamato iphone, aggegino che anche chi non vede poteva usare tranquillamente, almeno così si diceva in giro.
Avevo sempre solo ascoltato, non avevo intenzione di provare, poiché
non pensavo di essere capace di gestirlo
E mi bastava il mio cellulare Nokia!
Anche questa volta però, entrò in campo questo mio amico che spesso mi parlava del suo
Iphone che usava senza alcun problema.
Tentò di farmelo provare, ma avevo un gran timore di procurargli qualche danno irreparabile;
iniziai però a rendermi conto che non era una cosa impossibile, anche se ai primi tempi di sicuro non sarebbe stata una passeggiata.
Per farla breve, dopo alcuni mesi mi ritrovai anch’io con l’iphone in mano e
confesso che all’inizio non sapevo neanche da dove cominciare.
Ora, grazie a quel piccolo oggetto sono diventata ancora più autonoma, perché ad esempio,
posso sapere in completa autonomia di che colore è la maglia che indosso, leggere un libro
quando voglio e dove voglio senza portare per forza un lettore mp3, o senza
doverlo prima convertire in audio e perché no, pensando a cose più frivole,
posso dire di aver fatto il cruciverba da sola senza nessuno che leggesse o scrivesse nelle
caselline al posto mio, come invece accadeva quando ero più piccola e si giocava tra amiche.
Sembra poco, ma per chi cerca di giorno in giorno di superare ostacoli che
la vita ci mette dinanzi anche le più piccole cose,
forse banali a chi a sicuramente meno ostacoli da superare nella quotidianità, diventano grandi traguardi da raggiungere; e quando si riesce, si prova una soddisfazione non indifferente.
Questo grazie nel mio caso, anche a prodotti come quelli dell’Apple, grazie anche in generale a questa tecnologia a volte disprezzata da alcuni, ma soprattutto grazie a un amico che ha saputo
consigliarmi e che ha avuto e ha ancora, la pazienza di rispondere alle tante
domande di questa gran rompiscatole!