E’ stata presentata anche l’anteprima di OS X 10.9. Siccome ormai i nomi dei felini erano esauriti, gli ingegneri Apple hanno pensato bene di cambiare argomento, e si è passati invece ai nomi di località in California. Il primo ad essere scelto è stato Mavericks, una località dove si svolgono gare di surf (da cui anche il logo della WWDC 2013 che raffigura un’onda…)
Mavericks introduce diverse novità tecnologiche per migliorare l’efficienza del sistema e il risparmio della batteria.
Dal punto di vista delle nuove funzioni, troviamo un paio di novità nel Finder, cioè l’introduzione dei tab e dei tag (cambia solo una lettera ma sono due cose molto diverse…).
L’introduzione dei tab significa che le finestre del Finder assomiglieranno a quelle di un browser; mentre nel browser i vari tab contengono diverse pagine web, nel Finder i tab conterranno la vista di diverse cartelle o posizioni sul proprio Mac. Lo scopo è quello di ridurre l’affollamento di finestre sul desktop, perché sarà possibile concentrare il contenuto di diverse finestre del Finder in un’unica finestra con vari tab.
E’ evidente che si tratta di un vantaggio prettamente visivo e che per noi che usiamo VoiceOver cambia ben poco fra passare da un tab all’altro o da una finestra all’altra. (Naturalmente potrà risultare più utile per gli ipovedenti).
Molto più interessante per noi è invece l’introduzione dei tag. Si tratta di etichette (ovvero parole chiave descrittive) che si possono assegnare ai file per catalogarli e organizzarli, esattamente come si fa per i post o gli articoli sui blog. Che cosa ci si guadagna in questo modo? Che la ricerca diventa (almeno potenzialmente) molto più potente e flessibile
(naturalmente poi dipende da come la funzione sarà implementata). Per esempio, se stiamo lavorando a una tesi di laurea, potremo assegnare il tag “tesi” a tutti i file che hanno a che fare col nostro lavoro. I tag saranno visualizzati nella barra laterale del Finder e selezionando un tag potremo vedere tutti i documenti che vi appartengono, indipendentemente dalla posizione fisica in cui sono salvati; non dovremo quindi preoccuparci di salvarli tutti in una stessa cartella, o di ricordarci dove sono salvati i vari documenti. Ma naturalmente a ogni file potrà essere assegnato più di un tag a piacere, rendendo l’organizzazione e la ricerca dei file molto flessibile e potente.
Oltre ai tag predefiniti da Apple, sarà possibile naturalmente creare i propri.
Questa funzione diventa particolarmente interessante nella gestione dei documenti salvati su iCloud. Anche questi infatti potranno essere taggati, e verranno visualizzati nel Finder insieme ai documenti salvati sul computer e appartenenti agli stessi tag. La novità importante quindi è che sarà possibile visualizzare nel Finder, senza distinzione rispetto ai file locali, anche i documenti iCloud, che invece in Mountain Lion si possono raggiungere solo dalla finestra Apri dell’applicazione con cui sono stati creati.
Ora, non lo sappiamo ancora, ma se a questo punto fosse possibile aprire dal Finder un documento iCloud anche con un’applicazione diversa da quella di default, cioè da quella con cui è stato creato, allora sarebbe stato aggirato quello che attualmente è il maggior limite nella gestione dei documenti iCloud sul Mac.
Altra importante novità di Mavericks è l’arrivo di due app provenienti da iOS:
iBooks e Mappe
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Da tempo aspettavamo (in verità senza troppe speranze) che i libri di iBooks si potessero leggere anche sul Mac, e il momento è arrivato. L’app integrerà anche sul Mac l’iBookstore, da cui si potranno acquistare i libri.
Un’importante differenza rispetto alla versione per iOS è che sul Mac si potrà aprire più di un libro contemporaneamente, cosa molto utile per chi deve usare i libri per studiare. Sarà poi possibile estrapolare citazioni dai libri, oltre alle consuete note ed evidenziazioni, e qui dovremo vedere se e quanto queste funzioni saranno accessibili con VoiceOver.
L’arrivo di iBooks potrebbe essere significativo per noi utenti di VoiceOver anche per un altro motivo, cioè se anche sul Mac iBooks potrà aprire i documenti PDF. In questo caso ci troveremmo con una nuova app di sistema dove è possibile leggere i documenti PDF; anche qui dovremo vedere a che livello sarà l’accessibilità, ma se fosse soddisfacente potrebbe essere un’alternativa all’uso di Anteprima, la cui accessibilità nell’ultimo anno è stata piuttosto travagliata.
Per quanto riguarda la nuova app Mappe, il suo funzionamento sarà pressoché uguale a quella per iOS. La novità molto interessante è che sarà possibile impostare dal Mac la navigazione guidata (turn-by-turn) per una destinazione e sincronizzarla con un dispositivo iOS, che troveremo quindi pronto per far partire le istruzioni vocali per il nostro percorso.
Diverse novità sono state annunciate anche per Safari, ma quella che forse può essere più attraente per noi è la nuova funzione
iCloud Keychain
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Si tratta di una nuova funzione di iCloud, che naturalmente sarà sincronizzata fra OS X e iOS, per cui potremo salvare nel portachiavi, non più in locale sul Mac ma in iCloud, tutte le password dei siti internet dove abbiamo un account, nonché i numeri di carta di credito che abbiamo registrato in questi account. Il tutto sarà protetto dalla password master del Portachiavi, che, se la situazione resterà come è adesso, coinciderà con la password del nostro utente sul Mac (oppure potrebbe essere la password del nostro account iCloud).
Quindi, per tutti coloro che vorranno utilizzare questa funzione: create una password ben robusta per il vostro utente sul Mac o per l’account iCloud! Naturalmente i dati contenuti nel portachiave iCloud saranno protetti con una robusta crittografia;
inoltre quando dobbiamo creare una nuova password per un account su un sito, iCloud Keychain ci offrirà di creare per noi una password robusta, una di quelle piene di caratteri e cifre casuali che non si possono indovinare per pura fortuna, se non passando anni a provare le varie combinazioni. Noi naturalmente non avremo bisogno di ricordare le nostre password, e neanche i numeri delle carte di credito, dovremo ricordarci solo la password del portachiave.
Per stare dalla parte del sicuro, ad ogni modo, nel portachiave non verrà salvato il codice CVV della carta di credito, cioè il codice di sicurezza a 3 cifre che bisogna inserire quando si effettua un ordine di pagamento: quello si continuerà ad inserirlo manualmente.
Altri miglioramenti verranno introdotti nel
Centro notifiche
(per es. la possibilità di rispondere direttamente a un messaggio o a una mail); è stato introdotto il pieno supporto ai monitor multipli, e altro ancora.
Anche per Mavericks, qual è lo stato dell’accessibilità con VoiceOver è ancora tutto da vedere. La beta comunque è già disponibile per gli iscritti al programma Developer, così come la beta di iOS 7, per cui potremo presto rendercene conto direttamente.
segue parte tre